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martedì 11 novembre 2008

Filigrane: la cartiera di Vigolzone


Sulla prima e sull'ultima carta di guardia del De rerum natura di Lucrezio è chiaramente visibile la filigrana con una scritta, "VIGOLZO / N E", apposta entro una semplice cornice.






Vigolzone è un piccolo centro in provincia di Piacenza, situato lungo il corso del Nure, noto già nel XVI secolo proprio per la presenza di una fiorente cartiera sorta per opera dei conti Barattieri e, successivamente, acquisita dalle famiglie Ratti, Muratori e, infine, Calandroni.
L'ubicazione del paese, prossimo ad un corso d’acqua, era ideale per la produzione della carta; la forza idraulica consentiva il funzionamente dei magli che provvedevano a sminuzzare finemente la materia prima, stracci di lino e di canapa, cui si aggiungevano eventualmente cortecce di salice e di gelso, alberi caratteristici della zona.
Si è stimato che, a metà del XIX secolo, la produzione giornaliera di carta ammontava a circa 2 kg; dopo un secolo, con l'industrializzazione e le'avvento di nuove tecnologie, la cartiera di Vigolzone erano arrivata a fabbricarne fino a 500 kg al giorno.

Attraverso il ritrovamento di documenti relativi ad alcuni membri della famiglia Muratori, definiti con la qualifica "fabbricanti di carta", è stato possibile identificare due ex cartiere in daltrettanti edifici, ubicati nel territorio comunale, caratterizzati da spessi muri in sasso di fiume.

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